Glossario

Termini ad-tech, senza fronzoli

Definizioni brevi e senza opinioni dei termini che incontrerai lavorando con noi. Dove un termine ha una lettura italiana specifica — ADM, CONSOB, Banca d'Italia — la cito.

Glossario ad-tech italiano con riferimenti ADM e CONSOB

Questo glossario copre termini ad-tech generali più i termini regolatori italiani che servono per leggere campagne iGaming e finanza nel perimetro corretto. Aggiornato regolarmente quando un decreto cambia la definizione operativa di un termine.

A

Anti-AdBlock

Tecnologia che aggira gli ad blocker per recuperare impressioni altrimenti perse. Nel perimetro ADM, l’uso è ammesso ma il creative servito deve restare nei vincoli dell’Articolo 110 — anti-adblock non riapre la creatività che il regolamento ha chiuso.

Anti-fraud

Sistemi che bloccano traffico bot, proxy, datacenter e incentivato prima della fatturazione. Per i buyer iGaming ADM-autorizzati conta due volte: il traffico fraudolento non solo brucia budget, ma sporca il log della concessione quando arriva l’ispezione.

C

CPA

Cost per Action — l’inserzionista paga solo quando avviene una conversione (registrazione, deposito, installazione). Per gli operatori ADM in Italia la conversione utile è quasi sempre il primo deposito qualificato, non la registrazione.

CPA Goal

Modalità di smart bidding che regola la puntata CPM per centrare un costo per acquisizione target. Su iGaming italiano funziona se il segnale di conversione passa via S2S entro 24 ore — sotto quella soglia il modello converge, sopra resta cieco.

CPC

Cost per Click — l’inserzionista paga ogni volta che un utente clicca l’annuncio. Modello marginale su popunder iGaming italiano, dove il CPM resta l’unità di acquisto dominante presso Sisal, Snai, Lottomatica ed Eurobet.

CPM

Cost per Mille — prezzo pagato dall’inserzionista per 1.000 impressioni. Riferimento di mercato Q4 2023 su popunder iGaming: 2,80 € Milano, 1,10 € Napoli, stesso operatore, stessa settimana. Tre prezzi, tre mercati.

CTR

Click-Through Rate — clic divisi per impressioni. Indicatore di formato e qualità del creative. Su iGaming italiano un CTR sopra l’1,2% su popunder è sospetto: o il creative tocca i limiti dell’Articolo 110, o c’è traffico incentivato da rivedere.

D

DSP

Demand-Side Platform — software lato buyer che gli inserzionisti usano per acquistare inventory in modo programmatico. La DSP non solleva l’inserzionista dalle responsabilità ADM o CONSOB: il regolamento si applica al titolare della concessione, non al canale tecnico.

E

eCPM

Effective CPM — ricavo per 1.000 impressioni normalizzato fra i diversi modelli di pricing. Metrica chiave per il publisher: è l’unico numero che permette di confrontare onestamente un CPM, un CPC e un CPA su un editore italiano.

F

Fill rate

Percentuale di richieste pubblicitarie che ricevono un annuncio servito (anziché tornare vuote). Su inventory italiano popunder un fill rate sotto il 60% in fascia serale segnala quasi sempre un problema di geo-targeting o di filtro brand-safety troppo stretto.

G

GEO

Parametro di targeting geografico. Di default a livello paese, raffinabile per città o regione. In Italia funziona così: Milano, Roma, Napoli e Palermo si comportano come quattro mercati distinti, anche con stesso operatore e stesso offer.

I

In-Page Push

Notifica in stile push renderizzata dentro la pagina, senza richiedere sottoscrizione e compatibile con iOS. Formato utile su finanza-affiliate dove la registrazione push browser è bloccata dalle policy di alcuni editori italiani.

Interstitial

Annuncio a schermo intero mostrato fra due transizioni di contenuto. Formato delicato per iGaming ADM: l’occupazione totale dello schermo amplifica ogni dettaglio del creative che l’Articolo 110 considera al limite.

N

Native Ads

Annunci stilizzati per integrarsi con il contenuto circostante. CTR più alti del display tradizionale, minore cecità da banner. Sui media italiani richiede l’etichetta “Contenuto sponsorizzato” o “Pubblicità” per restare nel perimetro IAP — non è una raccomandazione, è autoregolamentazione vincolante.

Net-14

Ciclo di pagamento: il publisher viene pagato 14 giorni dopo la fine del periodo di guadagno. Standard di mercato per affiliate iGaming italiani onesti; chi promette Net-7 senza saldo storico va verificato in CCIAA prima di accettare il contratto.

Net-7

Ciclo di pagamento: il publisher viene pagato 7 giorni dopo la fine del periodo di guadagno. Cadenza aggressiva, possibile solo se il network ha cash flow solido e antifrode maturo — su affiliate finanza italiani è raro, e quando appare merita una verifica della partita IVA del network.

P

Popunder

Pagina intera che si apre in una nuova scheda dietro la finestra attiva. Formato display dal pricing più alto. Su iGaming italiano regge solo per operatori con concessione ADM in vigore e creative in lingua italiana — durante un rinnovo di concessione, il tasso di conversione si dimezza.

R

ROAS

Return on Ad Spend — ricavo generato per ogni euro speso in pubblicità. Su finanza-affiliate CONSOB-registrati la metrica utile non è il ROAS a 30 giorni ma a 90 giorni: prima del KYC completo il deposito non è ricavo, è una promessa.

RTB

Real-Time Bidding — asta programmatica in cui gli inserzionisti puntano per singola impressione, in millisecondi. Su inventory italiano regolato l’RTB convive con le liste di esclusione ADM: l’asta avviene, ma il filtro sul creative iGaming è applicato a monte dal SSP.

S

S2S Postback

Tracciamento conversioni server-to-server. Il tracker invia un URL al network quando avviene la conversione, ricollegandola al clic. Standard richiesto da Sisal, Snai e Lottomatica per i loro programmi affiliate — senza S2S il pagamento resta sospeso fino a riconciliazione manuale.

Smart CPM

Aggiustamento automatico della puntata che abbassa il CPM quando la concorrenza è debole, preservando l’efficienza di spesa. Utile su popunder iGaming italiano in fascia notturna, dove la pressione competitiva crolla dopo le 23:00 ma l’asta resta aperta.

SSP

Supply-Side Platform — software lato seller usato dai publisher per vendere inventory a più DSP. Sugli editori italiani che ospitano traffico iGaming la SSP è anche il primo filtro di compliance: blocca i creative non ADM-autorizzati prima che arrivino all’asta.

T

Tier-1 GEO

Mercati anglofoni ad alto valore (US, UK, CA, AU). CPM più alti, concorrenza massima. L’Italia non è Tier-1 nella tassonomia anglosassone ma per iGaming regolamentato è un mercato a sé — un Tier-1 verticale, non geografico.

Tier-2 GEO

Mercati intermedi (gran parte dell’UE, LATAM). CPM medi, concorrenza media. L’Italia ricade qui nelle tabelle internazionali, ma diciamo le cose come stanno: il perimetro ADM cambia l’economia rispetto a Spagna e Francia, e ignorarlo significa sbagliare il budget del 30%.

Tier-3 GEO

Mercati emergenti. CPM più bassi, volumi più alti, scaling più facile. Non sono il dominio italiano — fuori d’Italia è diverso, attenzione: le tassonomie Tier-3 non hanno equivalenti di Articolo 110, e proiettare lì le tattiche italiane non funziona.

V

VAST

Video Ad Serving Template — specifica IAB che permette ai player video di richiedere, mostrare e tracciare gli annunci. Standard tecnico necessario per qualunque inventory video italiano premium, da Mediaset Infinity ai network indipendenti regionali.

Vertical

Categoria di offer o contenuto (iGaming, VPN, Dating, mobile app, eCommerce, finanza). In Italia il vertical pilota la compliance: iGaming risponde ad ADM, finanza investimenti a CONSOB, prestiti al consumo a Banca d’Italia. Tre regimi, non uno.

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